martedì 20 dicembre 2016

Step 23

Un punto di beige


Tutti hanno visto almeno una volta il Tilaka, il tipico segno colorato posto sulla fronte degli indiani, ma pochi sapranno che non è solo un pallino rosso.
Quest'ultimo è usato nella cerimonia del matrimonio per segnare il passaggio della donna da nubile a moglie. Ma i Tilaka vengono usati anche nelle cerimonie di benvenuto per ospiti di riguardo o in riti religiosi dove il sacerdote segna il fedele.
In questo contesto esplodono i colori e le forme, utilizzando materiali diversi,del Terzo Occhio a seconda della tradizione di appartenenza.
Nella Nimbarka sampradaya, devoti di Visnu, si usa l'argilla del lago sacro Gopi Kunda che una volta essiccata assu
me le tonalità del beige.

lunedì 19 dicembre 2016

Step 21

The Beige Man



 Come da tradizione il beige è nuovamente protagonista di un poliziesco, ma questa volta i ruoli si sono invertiti, non è più il detective ma il colpevole.
L'investigatrice Irene Huss, sulle tracce di un auto rubata scopre il corpo nudo ed esangue di una ragazza.
L'uomo beige, il protagonista del delitto, sarà forse l'ex poliziotto in pensione proprietario del mezzo rubato?
L'ispettore Huss addentrandosi nel traffico sessuale, troverà la risposta.








martedì 13 dicembre 2016

Step 22


Una fontana di beige

La Fontana di Trevi è uno dei monumenti più conosciuti di Roma, alta 26,30 m e larga 49,15, eroga quotidianamente 80.000 metri cubi d'acqua.



La storia di questa fontana è molto lunga, il monumento che noi possiamo ammirare oggi è stato progettato da Nicola Salvi per volere di papa Clemente XII.
A donarle la sfumatura beige è il travertino, pietra calcarea tipica del Centro Italia, che costituisce la facciata e la scogliera.
Molte sono le sculture di marmo che arricchiscono l'architettura e molti sono i significati di queste figure.

lunedì 5 dicembre 2016

Solo un pregiudizio?

<Amore mi passi quella maglia beige?>
<No amore, ma non vedi che quella è khaki?Certo che voi uomini non sapete distinguere un colore da un altro!>

Sarà solo una credenza comune?
Quasi sicuramente sì, ma un fondo di verità c'è sempre, si sa.
Esiste infatti una patologia, se così la si può definire, per cui chi ne è affetto ha una capacità 100 volte maggiore di percepire i colori e le loro sfumature rispetto alle persone normali.
Di cosa stiamo parlando? Del Tetracromatismo.
Ebbene sì, il 12% delle donne è portatrice sana del gene, quindi maschietti arrendetevi: il beige non è khaki nè nient'altro!

giovedì 1 dicembre 2016

Associazione internazionale del colore

Metti caso che tu sia un ricercatore.
Metti caso che scopri un nuovo composto di un colore mai visto.
Metti caso che qualcuno ti chieda come si chiami quella sfumatura precisa?
Ovviamente non lo sai, non hai mai dato un nome ad un colore, non sai nemmeno da dove partire.
Fortunatamente esiste l' AIC- Associazione internazionale del colore- che si occupa di tutto ciò.

Step 20

Impermeabile come il beige

"Tira fuori il Mackintosh dal guardaroba!" si sarà sentito dire qualche uomo dalla propria moglie. 
Sorge spontanea la domanda: Perchè mai uno dovrebbe tenere un computer insieme ai vestiti? Semplice, perchè se nascevi agli inizi dell'800 pensavi ad abiti fatti di un tessuto impermeabile di lana brevettato a Glasgow da Charles Mackintosh da cui prende il nome.
La storia dell'impermeabile è lunga secoli, ma solo a partire dal XX secolo si diffonde in tutto il mondo la moda del cosidetto "Trench coat"  diventando uno dei primi capi d'abbigliamento unisex. 
Come dice il nome è un cappotto da trincea brevettato da Burberry nel 1912 per gli ufficiali inglesi.Per tale motivo i colori tipici sono quelli del mondo militare quali khaki, beige, verde militare.


Questo capospalla viene portato alla ribalta soprattutto grazie all'uso che ne facevano le celebrità hollywoodiane sia nei film sia nella vita quotidiana.
Casablanca
Tenente Colombo
Nell'immaginario collettivo l'impermeabile beige viene collegato alla figurata enigmatica di Humphrey Bogart e del Tenente Colmbo.









Ma l'autorevolezza, e con essa il colore proprio, di questo soprabito viene poi sdoganata da Audrey Hepburn e da molte altre stars.
Colazione da Tiffany

mercoledì 30 novembre 2016

Step 19

Anatomia del colore

<Corrono veloci sotto i miei piedi le colline verdi, corre con me il tempo e si fa sera. Inizio a rallentare e ad osservare, attorno a me vi è un tappeto senza fine di erba umida che non mi proteggerà dalla notte e dal buio. Cammino e scruto l'orizzonte indefinito di gobbe di questa terra che mi ha accolto per caso nel mio viaggio alla scoperta del mondo. Ecco un profilo nuovo, alte figure nere si stagliano sul cielo livido. Alberi. Giro ad est per raggiungerli, formano un piccolo boschetto stretto e accogliente in cui mi addentro. Scelgo come rifugio la quercia più grande che abbia mai visto, le sue radici spesse che si diramano in tutte le direzioni saranno il mio ricovero.
Ma fa freddo, ho i brividi, queste vesti non sono un granché, sono così leggere.
-Eee-eeehi-. Chi è che parla? Sento una voce tremula e un'ombra chiara che si avvicina.
- Che cosa ci fai qua fuori? E la tua pelliccia dove l'hai lasciata?- Mi domanda questa strana nuvola che cammina. 
-Io non ho pelliccia, mai avuta, non so nemmeno cosa sia.- rispondo.
-E come ti proteggi dal freddo?- mi chiede scrutandomi.
-Con queste vesti di lino.-
Si avvicina questa strana visione: metà nuvola e metà animale con quegli zoccoli che la sorreggono.
Ride, una grossa e lunga risata tremula.
-Ma che cosa vuoi farci con il tuo lino qua al nord, forestiero?- 
Come tutti noi,uomini passionali e vivi del sud, mi innervosisco subito. Il lino che coltiviamo nella nostra terra natia ci ha sempre protetto, e questa creatura ci deride.
-E allora di grazia, mi dica, che cosa mi proteggerà in questa landa verde?- chiedo a gran voce.
-Beeeee, vedi i miei ricci e soffici capelli? Dai su toccali. Non senti come sono caldi e confortevoli. Ecco questi ti servono.- mi risponde altezzosamente.
Non avevo mai sentito nulla di simile, avidamente ne ho strappato una ciocca.
-Ahi, che fai? Non strapparmi i capelli, piuttosto pettinali se ci tieni tanto ad averne.-
Allora raccolgo da terra un ramo spezzato e frastagliato, e inizio a passarlo sulla nuvola raccogliendo quanti più capelli potessi.
-Ma come ti chiami soffice nube?-
-Io sono Beeeeeige, la più bella pecora che potrai trovare, non troverai mai più capelli di questo colore, del colore della terra d'Irlanda.- E così come era comparsa, sparì, la nuvola bianca dalle sfumature del marrone.
Avevo tra le mani una massa informe, come proteggermi con quello? Allora, grazie al mio ingegno ho iniziato a strofinarne dei batuffoli tra le mani come facciamo con le nostre piante. Poi ho deciso di intrecciare questa specie di lunga liana e ho creato questa magliona spessa. Nemmeno il fuoco è così caldo!>
<Ma allora dicci, che cosa è che indossi, qua non esiste nulla di simile, dicci il nome di ciò che hai scoperto!> chiesero in coro gli uomini posando il boccale di vino sui tavoli della taverna del porto al calare del caldo sole arabo.
<Compaesani miei, glielo darò io il nome a questa fibra di questo colore così particolare. La chiamerò Beige.>

Sarà stato così, che i capelli della pecora, la lana, hanno dato corpo al beige?