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martedì 20 dicembre 2016

Step 23

Un punto di beige


Tutti hanno visto almeno una volta il Tilaka, il tipico segno colorato posto sulla fronte degli indiani, ma pochi sapranno che non è solo un pallino rosso.
Quest'ultimo è usato nella cerimonia del matrimonio per segnare il passaggio della donna da nubile a moglie. Ma i Tilaka vengono usati anche nelle cerimonie di benvenuto per ospiti di riguardo o in riti religiosi dove il sacerdote segna il fedele.
In questo contesto esplodono i colori e le forme, utilizzando materiali diversi,del Terzo Occhio a seconda della tradizione di appartenenza.
Nella Nimbarka sampradaya, devoti di Visnu, si usa l'argilla del lago sacro Gopi Kunda che una volta essiccata assu
me le tonalità del beige.

martedì 1 novembre 2016

Step 12



Voilà il beige è servito!

L'Hummus è un piatto originario del nord Africa, le cui prime notizie risalgono al 1200 dC in Egitto.
Sempre più spesso questa crema di ceci la si trova in giro per aperitivi e brunch, solitamente accompagnata da verdure crude o dalla tradizionale pita, mette d'accordo appetito e linea per la sua leggerezza e per i valori nutritivi dei ceci.
Se volete dei motivi in più per provarlo, Frontierenews ne elenca 10 .

Ingredienti:
  • 250gr di ceci lessati;
  • 2 spicchi d'aglio;
  • 2 cucchiai di Tahina;
  • 1 limone;
  • q.b sale.
Preparazione:
Versare tutti gli ingredienti in un frullatore e frullare a bassa velocità finché non si è ottenuta una crema.
Per la presentazione e altri consigli potete fare affidamento alla ricetta originale.

Se infine siete stanchi del solito beige, potete offrire ai vostri ospiti hummus originali dai colori più disparati.

lunedì 24 ottobre 2016

Step 08

Beige tradizionale

Durante le festività si è soliti preparare cibi portafortuna. Fra le più note in Italia c'è quella delle lenticchie da mangiare a Capodanno, esse sono di buono auspicio poiché, assomigliando a delle monetine e aumentando di volume durante la cottura, sono simbolo di abbondanza. Non solo il Bel Paese ha queste tradizioni, l'equivalente dei legumi nostrani per gli Stati Uniti sono i Fagioli dall'Occhio: piccoli e di colore beige,sono caratterizzati da una macchia nera centrale che corrisponde all'attaccatura del baccello.

Ma torniamo in Italia, e più precisamente in Toscana qui il beige viene usato nei modi di dire con diverse accezioni.
Per esempio a Prato si dice:  
"Se un l’abbozzi ti fo beige"
ossia "Se non la smetti ti faccio beige" equivalente del più famoso "Ti faccio nero".

Spostandoci nel capoluogo della regione, Firenze, invece è il colore stesso a cambiare di significato: 
"O, ma che s'è beige?" 
nel senso di scemo o pazzo.


Se passiamo a citazioni più colte possiamo richiamare quella di Albert Hadley, interior designer, che disse:
"Beige is atmosphere. It's bisque, it's ivory, it's cream, it's stone, it's toast, it's cappuccino. It's well, it's magic."
Il beige è atmosfera. E’ avorio, è crema, è pietra, è pane tostato, è cappuccino. E’ magia.
Qui, diventa simbolo di pace, casa, raffinatezza.

Ogni tanto accade, però, che questa sfumatura neutra diventi una caratteristica negativa infatti Noel Gallagher, frontman degli Oasis afferma che:
"Il pop moderno è insipido e senza senso. Non c’è una parola precisa per descriverlo, ma se fosse un colore sarebbe beige."

venerdì 14 ottobre 2016

Step 04

Il mito del beige

Come già detto nel post sulle origini di questo colore, il termine si diffonde in epoca moderna e non è quindi possibile trovare una corrispondenza esatta nella letteratura antica, possiamo però osservare come la lana veniva descritta in due culture differenti.

Mitologia greca:
Leggendo alcuni dei miti contenuti in "I miti Greci" di Graves Robert, ricorre spesso la lana, caratterizzata per lo più dal colore bianco che, evocando la luce, è elemento fondamentale dei miti della creazione.
  • Crono detronizzato 
"Zeus stesso pose a Delfi la pietra vomitata da Crono e la pietra è ancora là, sempre unta d'olio e circondata da boccoli di lana non tessuta", Pausania, X 24 5.
  • Atamante 
"Temisto, subito avvertita dalle ancelle, visitò la camera dei bambini e, fingendo di non sapere chi Ino fosse in realtà, le disse: «Ti prego, nutrice, prepara vesti di lana bianca per i miei due figli, e vesti a lutto di lana nera per i due figli della sventurata Ino. Dovranno indossarli domani»."
  • Teseo a Creta 
"Quando i nomi delle vittime furono estratti a sorte dinanzi al tribunale supremo, Teseo guidò i suoi compagni al Tempio del Delfino dove, in nome di tutti, offrì ad Apollo un ramo di olivo avvolto in un filo di lana bianca. " Plutarco, Teseo 18; Demone, Storia, citato da Plutarco, Teseo 23.
  • Il processo di Oreste 
Elena, che sedeva lì accanto e filava la lana per intessere una veste purpurea da deporre sulla tomba di Clitennestra, fu tratta in inganno dai loro lamenti e si fece avanti per dar loro il benvenuto." Euripide, ibid.
  • Deianira 
"Secondo un'altra versione Nesso offrì a Deianira della lana imbevuta del proprio sangue e le disse di tesserla per farne una camicia a Eracle." Scolio a Orazio, Epodi III; Pausania, X 38 1; Strabone, IX 4 8.
Mitologia degli Indiani d'America:
Confrontando le due mitologie, si nota subito l'assenza della lana, non essendo la pecora un animale autoctono di quella zona. Tuttavia molte sono le cromie dei racconti, spesso ricorrono il giallo e il marrone, colori affini al beige, che richiamano i colori della terra, del sole e degli animali sacri alle tribù.
Ecco alcuni esempi tratti dai racconti delle tribù contenuti nel libro "Miti e Leggende degli Indiani d'America", R.Erdoes,A.Ortis.  
  • La donna Bufalo bianco (Sioux)
"Quindi la sacra donna prese congedo dalla gente dicendo:« Toksha ake wacinyanktin ktelo: ci rivedremo ancora ».La gente la vide andarsene nella stessa direzione dalla quale era venuta, stagliata contro la rossa palla del sole calante. Come se ne fu andata, si fermò e si rotolò per quattro volte. La prima volta si tramutò in un buffalo nero; la seconda in uno marrone; la terza in uno rosso; ed infine, la quarta volta si tramutò in una bianca vitella di buffalo. Un buffalo bianco è l’essere vivente più sacro che voi possiate incontrare. La Donna Buffalo Bianco scomparve all’orizzonte."
  • Il gemello buono e quello malvagio (Yuma)
"Le tribù erano sparse su tutto il mondo, ma Komashtam’ho tenne gli Yuma presso di sé perché erano il popolo preferito, quello che amava. « Ascoltate attentamente », disse loro. « Non posso stare con voi per sempre. Ora sono uno solo, ma presto diverrò quattro. Il mio nome non sarà più Komashtam’ho. Mi trasformerò in quattro aquile: l’aquila nera dell’ovest, l’aquila marrone del sud, l’aquila bianca dell’est e la quarta aquila, il cui nome è “ non vista ”, perché nessun uomo è mai riuscito a vederla, neppure di sfuggita »."
  • La vecchia della sorgente (Cheyenne)
"Una gran folla s’era già radunata quando un giovane arrivò dalla parte sud dell’accampamento e si unì ai giocatori. Indossava un abito di buffalo con il pelo rivolto verso l’esterno. Il suo corpo era dipinto di giallo, e portava legata alla testa una penna spezzata d’aquila, anch’essa dipinta di giallo. Ben presto un altro giovane, abbigliato esattamente come il primo, arrivò dal lato nord del circolo e si mise ad osservare il gioco. I due non si conoscevano, ma quando si videro si mossero incontro attraverso la folla per parlarsi. « Amico », disse l’uomo che veniva dal lato sud, « stai imitando il mio abbigliamento. Perché? ».Spiegandosi, entrambi raccontarono la stessa storia."
  • La creazione del primo uomo e della prima donna (Navaho)
"Nel tardo autunno essi udirono verso est, in lontananza, il rumore di una grande voce che chiamava. Ascoltarono ed attesero, e presto udirono la voce più vicina e più forte di prima. Ascoltarono di nuovo e la udirono ancora più forte, molto vicina. Poco dopo apparvero quattro esseri misteriosi. Erano Corpo Bianco, dio di questo mondo; Corpo Blu, colui che innaffia; Corpo Giallo; e Corpo Nero, il dio del fuoco."